Il Salotto del Tè al Caffè Pedrocchi: 29 ottobre – 5 e 10 novembre

Nella Sala Bianca del Caffè Pedrocchi intraprenderemo un breve viaggio di 3 serate degustazione nel mondo del tè, viaggio che si concluderà con la dimostrazione di GONG FU CHA – rito cinese del tè.

  • giovedì 29 ottobre, ore 21.00: I COLORI DEL TE’: 6 COLORI DA GUSTARE (in degustazione Tè giallo Yun Shan Yin Zhen, Tè wulong Da Hong Pao, Tè Pu-erh Beeng Cha)
  • giovedì 5 novembre, ore 21.00: TE’ ROSSI E TE’ NERI: QUANTA CONFUSIONE IN TAZZA (in degustazione Tè nero Darjeeling Margaret’s Hope Second Flush, Rooibos Naturale Bio, Tè rosso Yunnan Golden Bud Mao Feng)
  • martedì 10 novembre, ore 21.00: TE’ VERDI: GUSTO E SALUTE. DIMOSTRAZIONE DI GONG FU CHA (RITO CINESE DEL TE’
Le 3 serate saranno condotte da PAOLO CANDEO “IL SIGNORE DEL TE'” – MONTEGROTTO TERMEContributo della manifestrazione 25€Per informazioni e prenotazioni:
associazionearte.vino@gmail.comIl rito del tè delle cinque è qualcosa che per molti ha ancora il sapore di anonime bustine di “tè”, o si accompagna al ricordo di interminabili pomeriggi nel salotto buono della zia. Che potesse tornare di moda non ci avrebbe scommesso davvero nessuno. Adesso invece è boom in piena regola e le cinque hanno sostituito le sette nell’orologio della social life cittadina. A Londra, capitale mondiale del tea time, per entrare nelle sale più blasonate bisogna fare la fila, e anche nelle altre tea room della città la prenotazione è d’obbligo. Perché gli hotel e i locali che un tempo furoreggiavano con il brunch della domenica mattina riempiono la sala al pomeriggio, cinque giorni a settimana. Che cosa è cambiato?

DALLO STILE “VECCHIA ZIA” A QUELLO CONTEMPORANEO
Quello del tea time sembrava un rito superato, ma è tornato ad essere un punto fermo nell’arte del ricevere: il tè pomeridiano è cambiato molto da come si presentava mezzo secolo fa nelle sale da tè inglesi, con il suo corredo rigido di buone maniere e signore di una certa età con guanti e cappello. Il suo fascino è aumentato nel divenire contemporaneo. A Londra, la patria del tè, la tradizione del tea time non si era mia spenta, ma certo non ha attraversato anni d’oro, relegata nei salotti dell’alta società.
Oggi è di tendenza perché sul finire degli anni Novanta alcuni grandi hotel hanno rinnovato il loro stile, hanno svecchiato il concetto di lusso inamidato e barocco scegliendo design minimali, forme geometriche e un’idea di eleganza totalmente nuova. Costoso prima era sinonimo di noioso, poi c’è stata la piccola rivoluzione dei Campbell Grey Hotels e del W Hotel che a gran sfoggio di candelabri e argenteria preferirono un lusso fatto di linee essenziali ma servizio impeccabile, quasi personalizzato. Il nuovo tea time è nato in luoghi così, contemporaneo e senza tazze con i fiorellini, un rito privato, quindi esclusivo, da consumare nelle lounge, in pieno relax. Non è piaciuto alle vecchie signore, ma ha conquistato i nuovi ricchi, i giovani, i manager e persino gli uomini. La voglia di rispolverare teiere e tazzine vintage si sta facendo sentire.
Colazione, pranzo e cena non scandiscono più in modo così rigido la quotidianità e la giornata lavorativa “9 to 5” non è più così diffusa come forse si vorrebbe. Il lavoro è più fluido, i pasti flessibili, le occasioni per incontrarsi, per affari o per piacere, si adeguando cercando nuove o rinnovate possibilità intermedie, più lunghe di un semplice “vediamoci per un caffè” e meno impegnative di un pranzo. In più anche il più lussuoso dei tè resta a buon mercato rispetto ad una cena al ristornate – in momenti in cui fare economia, di tempo e di denaro, pare proprio la soluzione perfetta.

COSA SI MANGIA
Per i cinesi quella del tè sarà pure una cerimonia, ma in quanto ad afternoon tea sono gli inglesi ad aver codificato una tradizione in piena regola. Basta aggiungere ad una tazza un piattino di pasticceria mignon, di biscotti o una fetta di torta ed ecco un tè all’italiana, non serve altro. Anche i francesi nei loro eleganti salon du thé come quello di Ladurée in Rue Royale servono giusto due macaron o un éclair.
Per mettere in scena un tea time in puro stile british serve ben altro – oltre che la voglia di trasgredire diete ipocaloriche e proteiche. Per servirlo all’inglese non possono mancare i sandwich (di pane bianco, burro e cetriolo – un classico), scones da riempire di panna e marmellata, shortbread e torte lievitate, in un mix di dolce e salato. Seduti ad un tavolino o su un comodo divano viene allestito insieme a tazze e teiere un piccolo buffet sulla tradizionale alzatina.

Press release:  http://www.padovaoggi.it/eventi/il-salotto-del-te-caffe-pedrocchi-29-ottobre-10-novembre-2015.html
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