Corso Giornalisti Arte&Vino

L’ASSOCIAZIONE INCONTRA I GIORNALISTI

Com’è cambiato il panorama vitivinicolo italiano negli ultimi 30 anni? In che modo degustare e comunicare il vino?

A queste domande si è cercato di dare risposta venerdì 4 novembre a Verona, nella sala conferenze “Erminio Lucchi”, in un corso organizzato dall’associazione Arte&Vino in collaborazione con ARGAV.

L’incontro formativo dedicato al mondo della Stampa mirava a far comprendere la rivoluzione copernicana che ha messo alla prova negli anni non solo chi produce il vino, ma anche chi si occupa del marketing e della comunicazione legata ad esso.

Durante le quattro ore di corso, in un’aula piuttosto affollata di giornalisti, si sono intervallati gli interventi del Prof. Attilio Scienza – docente di Viticoltura all’Università di Milano -, del Prof. Roberto Gardini – docente Alma e AIS – e di Thomas Bandini – Vinitaly Wine Club -, moderati da Andrea Guolo, giornalista esperto di “food economy”.

Dalle ricerche presentate sono emersi aspetti caratterizzanti della viticoltura italiana: tra questi la polarizzazione del vino nel Nord Italia, con il 75 percento dell’export proveniente da cinque regioni della Penisola (Veneto al primo posto, poi Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna).

L’attenzione si è focalizzata poi sulla grande biodiversità dell’uva italiana e infine sull’importanza della fidelizzazione del consumatore finale. La crescente scoperta di nuove modalità di consumo e di approccio al vino da parte del consumatore, infatti, ha fatto sì da un lato che le caratteristiche del vino si adeguassero alle richieste del mercato e dall’altro che anche il modo di produrre e di proporre il vino si innovasse. Le diverse tendenze sono state recepite dai grandi marchi e piano piano metabolizzate dai piccoli, che si sono ritrovati a dover adottare forme associate di comunicazione e marketing, nonché strategie di nicchia.

Fondamentale diventerà sempre più la comunicazione del vino e della sua storia tramite l’arte dello “storytelling” e la volontà di essere costantemente connessi: nel mondo vitivinicolo saranno sempre più i “social network” e i siti web a influenzare il mercato e gli acquisti. Basti pensare che con un semplice clic è possibile intercettare un ampio bacino di utenti, nazionali ed internazionali.

Oltre ad affrontare i temi del marketing si sono quindi discussi gli aspetti della degustazione, partendo dal semplice assunto che chi comunica nell’ambito vitivinicolo ha la necessità di conoscere alcune nozioni di base. Maestro d’eccezione è stato Roberto Gardini, sommelier di successo internazionale.