
Carso/Kras: la rinascita di un territorio tormentato fra Italia e Slovenia, culla di vini di stoffa e personalità.
A cura di SARA COMASTRI – Sommelier Master ALMA-AIS
Lunedì 18 maggio, ore 20.45
Centro Convegni Abbazia di Praglia – Teolo (PD)
“Il mio Carso è duro e buono. Ogni suo filo d’erba ha spaccato la roccia per spuntare, ogni suo fiore ha bevuto l’arsura per aprirsi. Per questo il suo latte è sano, e il suo miele odoroso. Egli è senza polpa. La sua poca terra rossastra sa ancora di pietra e di ferro” (Scipio Slataper, “Il mio Carso”)
Questa struggente descrizione del territorio dell’altopiano del Carso pone in risalto quei connotati di asprezza e travaglio che ne contraddistinguono sia la conformazione fisica (ricca di fenomeni affascinanti e singolari quali doline, grotte, fiumi sotterranei), che le vicende storiche e culturali. Alternanza di dominazioni, pluralità di etnie e lingue, lotte sanguinose per la definizione dei confini e degli Stati di appartenenza; una situazione che ha trovato requie solamente una ventina di anni fa, con il sostanziale abbattimento del confine fra Italia e Slovenia, e il costituirsi, di fatto, di un continuum territoriale che legittima l’ancor presente bilinguismo.
Un assestamento che ha coinvolto anche la vitivinicoltura, divenuta a lungo, anch’essa, parzialmente ostaggio delle vicissitudini, dopo secoli di successi e fermento. Ora, questa zona che comprende le province di Trieste e Gorizia, parte della Slovenia Occidentale e dell’Istria Settentrionale (più estesa rispetto all’altopiano vero e proprio), sta rivendicando il proprio ruolo nel panorama regionale e nazionale, forte di alcuni esempi di vera e propria resistenza, e di una terna di vitigni tradizionali estremamente identitari e peculiari: malvasia, vitovksa e terrano. I quali danno luogo a vini un po’austeri e riservati in gioventù, talora un filo scorbutici, ma capaci di aprirsi e rivelare i propri punti di forza (in primo luogo, un’affascinante mineralità) con il trascorrere del tempo; vini di scorza dura e di cuore tenero, proprio come la gente che popola queste meravigliose terre.
La relatrice
In degustazione
7 vini:
“Viktorija” Spumante Brut Nature 2020 – Slavcek
Venezia Giulia Vitovska IGT 2023 – Kante
Vitovska 2023 “Pietra” – Vina Pietra
Carso DOC Malvasia Riserva “Dileo” 2023 – Castelvecchio
Carso DOC Malvasia 2022 – Skerlj
Venezia Giulia Terrano IGT 2022 – Zidarich
Teran 2019 – Vina Čotar
Info in breve
DATA
Lunedì 18 maggio 2026 – ore 20.45
SEDE
Centro Convegni Abbazia di Praglia – via Abbazia di Praglia, 16 – Teolo (PD)
CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE
- Quota ridotta speciale soci Arte&Vino: 43 €
- Quota ridotta soci AIS – FISAR – ASSOSOMMELIER e principali associazioni sommellerie: 48 €
- Quota intera: 53 €
MODALITA' DI PAGAMENTO
- Acquista online
- A mezzo bonifico bancario intestato a:
Associazione Culturale Arte&Vino
Iban IT07Y0533636340000046692751
Causale: Monografia Carso
(Nel caso di acquisto a mezzo bonifico si prega di inviare prima una mail per conferma disponibilità posti all’indirizzo: [email protected]).
*** L’ISCRIZIONE AVRÀ VALIDITÀ TASSATIVAMENTE CON IL CONTESTUALE PAGAMENTO DELLA QUOTA DI PARTECIPAZIONE.
* CI SI RISERVA DI CHIUDERE ANTICIPATAMENTE LE PRENOTAZIONI AL RAGGIUNGIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI.
DETTAGLI
SI PREGA DI PORTARE UN SET DI CALICI PER LA DEGUSTAZIONE.
È POSSIBILE IL NOLEGGIO IN LOCO A € 5
INFO
Arte&Vino Associazione Culturale
Mail : [email protected]